Credito per coniugi e conviventi: reddito, costi e responsabilità
Un budget comune non crea automaticamente un debito comune. Come attribuire stipendi netti, spese familiari e responsabilità nella domanda di credito.
Aggiornato il · Budgetcredit

Un’economia domestica comune non significa automaticamente debito comune
Per una coppia occorre distinguere redditi, spese comuni e responsabilità. Per un calcolo domestico comprensibile possono servire entrambi gli stipendi netti. Non ne deriva però che l’intero stipendio dell’altra persona sia disponibile per il vostro credito o che essa risponda del contratto per il solo fatto della relazione.
Essere sposati o convivere in concubinato influenza l’inquadramento giuridico ed economico. La verifica della capacità creditizia secondo la legge sul credito al consumo (LCC, KKG in tedesco) riguarda il richiedente e le regole applicabili al domicilio. Un budget comune va quindi ripartito con cura. La semplice formula «sommare entrambi gli stipendi e sottrarre i costi di una persona» è sbagliata.
Come si considera lo stipendio del coniuge
Per le persone sposate va considerata la gestione domestica comune. Secondo le direttive zurighesi sul minimo vitale del diritto esecutivo, quando entrambi i coniugi hanno un reddito proprio il minimo vitale comune viene in linea di principio ripartito proporzionalmente ai redditi netti. L’esempio illustra una direttiva cantonale; supplementi concreti e trattamento dei singoli redditi vanno verificati nel caso specifico.
Un esempio semplificato chiarisce il principio: una persona guadagna 6'000 franchi netti, l’altra 4'000 franchi. Se il minimo comune, già interamente determinato per l’esempio, è di 5'000 franchi, la ripartizione proporzionale dà quote di 3'000 e 2'000 franchi. Così si attribuisce il contributo domestico. Non ne deriva ancora un importo di credito approvato, perché mancano il calcolo KKG completo e ulteriori impegni.
Per un modulo semplice basta in linea di principio un campo comprensibile di stipendio netto per ogni persona occupata; per un primo orientamento non occorre chiedere anche lo stesso stipendio lordo. La verifica successiva può richiedere buste paga. Chiarite se le imposte siano già comprese nel netto indicato, evitando di conteggiarle due volte senza accorgervene.
Che cosa cambia per le coppie non sposate
Nel concubinato non si può presumere un obbligo di mantenimento coniugale. Affitto e spese effettivamente condivisi restano però economicamente rilevanti. Le direttive zurighesi prevedono, per esempio, una valutazione particolare dell’importo di base per una comunione abitativa e di vita che riduce i costi senza figli comuni. Non è un’autorizzazione generale a utilizzare entrambi i redditi come un unico reddito del richiedente.
Contano quindi forma domestica concreta, redditi propri, figli e ripartizione effettiva dei costi. Un coinquilino non è automaticamente un partner; un conto comune non trasforma ogni spesa in obbligo comune. Descrivete l’economia domestica come viene realmente gestita e fate verificare le situazioni incerte.
Nemmeno i trasferimenti volontari del partner equivalgono a uno stipendio proprio garantito nel tempo. Per la pianificazione personale è utile chiedersi se la rata resterebbe pagabile con contributi diversi. Un credito può durare più dell’attuale situazione abitativa.
Rilevare tutte le spese comuni
Se si considerano le entrate familiari, vanno rilevati anche i costi necessari. Comprendono i premi della cassa malati di tutti i familiari considerati, figli inclusi. Se un campo contiene i premi dell’intera famiglia, non vanno sottratti nuovamente per persona. Anche le riduzioni dei premi approvate vanno trattate coerentemente.
Abitazione, custodia necessaria, mantenimento e rate personali esistenti vanno attribuiti chiaramente. Una semplice panoramica domestica e una verifica creditizia individuale hanno compiti diversi. La panoramica mostra se la quotidianità è finanziariamente equilibrata; la verifica attribuisce correttamente sul piano legale importi protetti e impegni. La guida al budget familiare approfondisce le voci di spesa.
Chiarire le responsabilità prima della domanda
Il solo matrimonio non rende automaticamente l’altra persona coobbligata in ogni credito privato. L’esistenza di un obbligo contrattuale proprio o di corresponsabilità legale dipende dal contratto concreto e dalle circostanze. In particolare, non firmate una coobbligazione ritenendola una formalità non vincolante. Se vi sono dubbi, l’offerente dovrebbe spiegare per iscritto chi assume quale debito.
Per il prossimo passo preparate importo desiderato, stipendi netti, ripartizione dei costi e impegni esistenti. Controllate insieme i dati già registrati nella misura in cui riguardano entrambi. Una rappresentazione onesta e completa aiuta più di un budget artificialmente ottimizzato. La verifica su 36 mesi resta rilevante anche per una coppia.
Domande frequenti
Se sono sposato devo indicare entrambi gli stipendi netti?
Per ripartire in modo comprensibile il budget comune possono servire entrambi i redditi. Lo stipendio del partner non è automaticamente reddito libero per il credito.
Il concubinato viene sempre calcolato esattamente come il matrimonio?
No. Obblighi legali e regole cantonali possono differire. Occorre comunque considerare spese comuni e contributi effettivi.
Quali costi della cassa malati rientrano nel budget familiare?
I premi di tutti i familiari considerati, figli compresi. Costi e riduzioni già rilevati non vanno conteggiati due volte.
Fonti e aggiornamento
Aggiornamento: 13. ottobre 2026. Fanno fede le disposizioni vigenti, la verifica individuale e i documenti contrattuali.
- Legge sul credito al consumo, art. 28
- Cantone di Zurigo: redditi dei coniugi e comunità domestiche
- Codice civile, in particolare art. 163 e 166
La concessione del credito è vietata se causa un sovraindebitamento. Un calcolo del budget è un’indicazione non vincolante e non un’offerta di credito.


